2. Esecuzione — Applicare il Biophilic Design nella pratica e prototipazione con la Realtà Aumentata

Progetti scolastici basati sul design biofilico: apprendere attraverso l’esperienza nell’istruzione secondaria

Introdurre il design biofilico agli studenti delle scuole secondarie rappresenta una potente opportunità educativa per collegare le conoscenze teoriche alle sfide ecologiche del mondo reale. Negli ultimi anni, diverse scuole superiori in tutta Europa hanno implementato progetti orientati alla biofilia che coinvolgono gli studenti nel ripensare gli ambienti costruiti attraverso un pensiero basato sulla natura. Queste iniziative favoriscono la consapevolezza ecologica, promuovono il benessere e supportano l’apprendimento interdisciplinare che abbraccia biologia, scienze ambientali, design e architettura.

Sebbene non sempre etichettati come design biofilico, molti di questi progetti affrontano esplicitamente i principi fondamentali della biofilia, come il potenziamento del contatto sensoriale con elementi naturali, il miglioramento della qualità dell’aria e la progettazione di ambienti di apprendimento all’aperto. Attraverso tali attività, gli studenti dai 14 ai 18 anni acquisiscono esperienza pratica nel ripensare gli spazi urbani ed educativi, spesso producendo modelli, disegni o proposte di sostenibilità basate sulle loro osservazioni e interazioni con la natura.

  • Esempio di Progetto Selezionato dalle Scuole Secondarie

La Putney High School, parte del Girls' Day School Trust di Londra, ha lanciato nel 2021 un innovativo progetto pilota di aula biofilica per studiare come gli elementi naturali negli ambienti di apprendimento influenzino il benessere degli studenti, la concentrazione e il coinvolgimento cognitivo. Il progetto era rivolto agli studenti più grandi delle Key Stages 4 e 5 (14–18 anni) ed è stato sviluppato in collaborazione con ricercatori della Oxford Brookes University e Studio P Architects.

L’aula riprogettata ha incorporato molteplici elementi derivati dai 14 Pattern del Design Biofilico (Browning et al., 2014), tra cui:

Materiali e texture naturali: Pannelli in legno, tessuti in lana e finiture grezze hanno ridotto l’affaticamento sensoriale e creato un’estetica visiva rilassante.

  • Piante e vegetazione: Le piante da interno sono state integrate non solo per creare una connessione visiva con la natura, ma anche per migliorare la qualità dell’aria e offrire effetti micro-rigenerativi.
  • Illuminazione dinamica: I sistemi LED sono stati regolati per imitare i ritmi circadiani, supportando l’attenzione e la regolazione dell’umore durante le diverse fasi della giornata scolastica.
  • Design acustico: Materiali fonoassorbenti e zone silenziose sono stati inclusi per limitare la sovrastimolazione e creare aree di rifugio cognitivo.

Insegnanti e studenti che hanno utilizzato l’aula hanno riportato una migliore concentrazione, una riduzione dello stress e un’atmosfera di apprendimento più piacevole. Oltre all’esposizione passiva agli elementi naturali, gli studenti hanno valutato l’impatto dell’aula, imparando a riflettere criticamente su come il design ambientale influisca sulla salute e sulle prestazioni.
“Il feedback che abbiamo ricevuto dagli studenti che hanno utilizzato lo spazio è stato estremamente positivo,” ha dichiarato Suzie Longstaff, dirigente della Putney High. “Si sono sentiti più rilassati, coinvolti e connessi al loro apprendimento.”

  • Riflessioni e Opportunità per l’Integrazione della Realtà Aumentata

Sebbene il progetto di Putney rappresenti un esempio all’avanguardia di ambienti di apprendimento biofilici a livello secondario, resta focalizzato sulla progettazione fisica degli spazi. Le future evoluzioni di tali progetti potrebbero trarre grande beneficio dall’integrazione della Realtà Aumentata (AR) per potenziare immaginazione e interattività.

L’AR potrebbe permettere agli studenti di:

  • Visualizzare diversi layout biofilici prima di ridisegnare fisicamente uno spazio.
  • Sovrapporre dati come la direzione della luce solare, il flusso d’aria o i livelli sonori in tempo reale.
  • Prototipare virtualmente nuove caratteristiche come pareti verdi, elementi d’acqua o eco-arredi.
  • Partecipare a progetti collaborativi di design urbano simulando zone biofiliche nei cortili scolastici, sui tetti o in aree pubbliche.

Questo tipo di integrazione permetterebbe agli studenti non solo di vivere ambienti biofilici, ma anche di crearli e condividerli digitalmente, utilizzando competenze STEM in modo significativo e applicato.

Il Progetto Aula Biofilica della Putney High School è un esempio di successo di come gli studenti delle scuole secondarie possano beneficiare di ambienti immersivi e connessi alla natura. Con la crescente consapevolezza del rapporto tra ambiente, apprendimento e benessere, questo modello offre un prezioso riferimento per altre scuole che desiderano integrare il pensiero biofilico.

Combinando tali iniziative con strumenti di progettazione digitale e prototipazione in AR, i futuri progetti scolastici potrebbero diventare ancora più coinvolgenti, personalizzati e in linea con gli obiettivi educativi del XXI secolo, dove sostenibilità, creatività e tecnologia si incontrano.