2. Eseguire

Sistemi di somministrazione di farmaci a base di nanoparticelle

Nella fase di Esecuzione, gli studenti passano dall’esplorazione a un’analisi più approfondita dei meccanismi scientifici alla base della nanomedicina. L’attenzione si concentra sulla comprensione di come le nanoparticelle possano funzionare come sistemi di rilascio di farmaci in grado di trasportare molecole terapeutiche in posizioni specifiche del corpo.

I trattamenti medici tradizionali spesso si basano su farmaci che circolano in tutto il flusso sanguigno. Sebbene efficaci nel trattamento della malattia, questo approccio produce frequentemente gravi effetti collaterali perché anche i tessuti sani sono esposti al farmaco.

La nanotecnologia offre una soluzione a questo problema attraverso il rilascio mirato dei farmaci. Le nanoparticelle possono essere progettate per trasportare selettivamente i farmaci verso i tessuti malati, aumentando l’efficacia del trattamento e riducendo la tossicità.

Il Processo di Rilascio del Farmaco
Gli studenti esaminano le tre fasi principali coinvolte nel rilascio di farmaci tramite nanoparticelle.

Fase 1 – Progettazione delle Nanoparticelle
Gli scienziati progettano nanoparticelle con proprietà specifiche che determinano il loro comportamento all’interno del corpo. I parametri importanti includono:
•    dimensione delle particelle
•    forma
•    chimica superficiale
•    carica elettrica
Queste caratteristiche influenzano come le nanoparticelle circolano nel sangue, interagiscono con le cellule e raggiungono i tessuti bersaglio.

Fase 2 – Caricamento del Farmaco
Una volta creata la struttura della nanoparticella, essa viene caricata con molecole terapeutiche.
Ad esempio:
•    I liposomi incapsulano i farmaci all’interno di un doppio strato lipidico simile alle membrane biologiche.
•    Le nanoparticelle polimeriche legano le molecole del farmaco alla loro superficie.
•    I nanotubi di carbonio possono trasportare molecole attraverso la loro struttura cilindrica cava.
Questa fase garantisce che il farmaco rimanga stabile durante il viaggio attraverso il corpo.

Fase 3 – Rilascio Controllato del Farmaco
Dopo aver raggiunto il tessuto bersaglio, la nanoparticella rilascia il farmaco.
Il rilascio del farmaco può essere attivato da fattori ambientali come:
•    variazioni di pH negli ambienti tumorali
•    enzimi specifici
•    differenze di temperatura
•    stimoli esterni come luce o campi magnetici
Il rilascio controllato permette al farmaco di agire esattamente dove è necessario.

Terapia Mirata contro il Cancro
Le cellule tumorali spesso presentano sulla loro superficie specifiche proteine chiamate recettori. Gli scienziati progettano nanoparticelle con molecole note come ligandi che si legano selettivamente a questi recettori.
Questa interazione segue il modello chiave-serratura, un concetto comunemente utilizzato in biologia molecolare.
Quando la nanoparticella incontra una cellula tumorale:
1.    Il ligando si lega al recettore.
2.    La nanoparticella si attacca alla membrana cellulare.
3.    La cellula internalizza la nanoparticella.
4.    Il farmaco viene rilasciato all’interno della cellula tumorale.
Poiché le cellule sane non possiedono questi recettori, interagiscono molto meno con le nanoparticelle. Di conseguenza, la nanotecnologia mirata può ridurre significativamente i danni ai tessuti sani.