Introduzione
Cosa sono le nanoparticelle?
Una nanoparticella è una particella estremamente piccola, che misura tra 1 e 100 nanometri. Per darti un’idea, un nanometro è un miliardesimo di metro. Se tagliassi un singolo capello umano in 100.000 pezzi, uno di quei frammenti sarebbe all’incirca della dimensione di una nanoparticella (TWI Global, 2023).
A questa scala microscopica, i materiali spesso si comportano in modo molto diverso rispetto alle loro forme più grandi e massicce. Ad esempio, l’oro, che normalmente appare lucente e giallo, può apparire rosso o viola quando viene ridotto a nanoparticelle a causa del modo in cui interagisce con la luce. Le nanoparticelle hanno anche un rapporto superficie-volume molto elevato, che le rende molto più reattive e utili per applicazioni chimiche, biologiche e tecnologiche (PNNL, 2023).
In medicina, le nanoparticelle sono particolarmente importanti. Agiscono come microscopici veicoli di trasporto per i farmaci. Gli scienziati possono progettarle per:
- viaggiare in modo sicuro attraverso il flusso sanguigno,
- evitare la distruzione da parte del sistema immunitario,
- attaccarsi specificamente alle cellule malate (come le cellule tumorali), e
- rilasciare i farmaci in modo controllato solo nel sito della malattia.
Questa capacità di fornire trattamenti con tale precisione è il motivo per cui le nanoparticelle sono fondamentali per la nanomedicina. Ad esempio, le nanoparticelle lipidiche sono state essenziali per trasportare il fragile mRNA utilizzato nei vaccini contro il COVID-19. Allo stesso modo, i ricercatori stanno testando nanoparticelle in grado di attraversare la barriera emato-encefalica, aprendo nuove porte per il trattamento delle malattie neurologiche (NIH, 2022).