Metodi di Bonifica dell'Inquinamento Radioattivo

La bonifica della contaminazione radioattiva implica il confinamento, la vetrificazione e, sempre più spesso, la stabilizzazione biologica. Alcuni microrganismi, come Deinococcus radiodurans e specie di Geobacter riduttrici di uranio, mostrano resistenza alle radiazioni e possono modificare la solubilità o la mobilità dei radionuclidi. Questi organismi sono oggetto di studio per il loro ruolo nella biorisanamento a lungo termine presso siti di rifiuti nucleari. Recenti ricerche di Fredrickson et al. (2004) hanno mostrato una promettente riduzione microbica dell’uranio in condizioni anaerobiche, limitandone la mobilità nelle acque sotterranee.