La natura come modello nella progettazione dell'ambiente costruito
La natura ha da sempre rappresentato una fonte di ispirazione per l’architettura, influenzando vari movimenti di design nel corso della storia. Dalle forme biomorfiche di Gaudí all’eleganza strutturale delle opere contemporanee di Santiago Calatrava, entrambi attingono profondamente da schemi e geometrie presenti nel mondo naturale. Mentre l’architettura ispirata alla natura in passato si concentrava spesso sull’estetica, oggi si assiste a una crescente tendenza verso un design interdisciplinare che cerca qualcosa di più della sola ispirazione visiva. Questo approccio emergente incorpora strategie biologiche che aiutano a ridurre il consumo di risorse naturali e le emissioni di carbonio, allineando l’architettura con la transizione da un’era industriale a una ecologica (Dixit e Stefańska, 2023).
La capacità della natura di adattarsi alle condizioni ambientali mutevoli è stata ampiamente documentata in diverse discipline scientifiche (Jamei e Vrcelj, 2021). Come osservato da Wu et al. (2020), uno degli obiettivi principali del design bio-ispirato è quello di ripristinare le funzioni ambientali e i modelli paesaggistici, trasformando l’ambiente costruito in un sistema più efficiente, a basse emissioni di carbonio e resiliente. La Cina offre un esempio significativo, dove l’implementazione di principi ecologici sostenibili negli ultimi 50 anni ha portato allo sviluppo di città progettate per rigenerare gli ecosistemi naturali. Queste “eco-città” pongono l’accento su soluzioni integrate in cinque sistemi fondamentali: energia, cibo, trasporti, rifiuti e acqua.
Nell’ambiente costruito, il design bio-ispirato si è manifestato in vari modi, in particolare attraverso la crescente adozione della biomimesi. Nell’ultimo decennio, la biomimesi è diventata un aspetto caratterizzante di molti progetti architettonici moderni. Secondo Ferwati et al. (2019), nove caratteristiche chiave sono emerse nelle pratiche di design biomimetico: forma e funzione, geometria, metafora, materiale, movimento, schema, proporzione, sostenibilità e tecnologia. Queste caratteristiche riflettono i diversi modi in cui i principi naturali vengono tradotti nel linguaggio architettonico.
La ricerca recente sottolinea anche l’importanza di considerare la natura come guida nel processo progettuale. Oguntona e Aigbavboa (2023b) sostengono che vedere la natura come mentore rende l’ecosistema naturale un prezioso punto di riferimento per l’apprendimento continuo e l’innovazione creativa. Essi identificano tre dimensioni fondamentali nel design bio-ispirato: imitazione, emulazione e ispirazione. Queste dimensioni permettono ai progettisti di esplorare la natura sia per modelli strutturali che per strategie basate su processi e sistemi. Come osservano ulteriormente Oguntona e Aigbavboa (2023a), integrare questi approcci nella progettazione dell’ambiente costruito offre un grande potenziale per ridurre il degrado ambientale e minimizzare lo sfruttamento delle risorse.