Negli animali, compresi gli esseri umani, i fotorecettori (cellule sensibili alla luce) chiamati bastoncelli e coni si trovano nella retina, uno strato di tessuto situato nella parte posteriore dell’occhio che risponde alla luce. I bastoncelli e i coni analizzano i segnali visivi trasmessi tramite segnali elettrici al cervello, che interpreta ciò che viene “visto”. Un altro tipo di fotorecettori nella retina, chiamati cellule gangliari retiniche intrinsecamente fotosensibili (ipRGCs), utilizzano lunghe protrusioni (assoni) che formano il nervo ottico per trasmettere segnali visivi dai bastoncelli e dai coni. Le ipRGCs svolgono anche altre funzioni, come la regolazione dei ritmi circadiani guidati dalla luce e la distinzione di contrasto e colore. È noto che i fotorecettori negli animali rilevano la luce utilizzando una via di segnalazione che prende il nome dall’origine della cellula (https://www.hopkinsmedicine.org/news/newsroom/news-releases/2024/01/retinal-photoreceptors-use-dual-pathways-to-tell-brain-ive-seen-the-light). 

Figura 1. https://www.getbodysmart.com/sensory-system/retina/

Le persone trascorrono una parte significativa della loro vita al chiuso, stimata intorno all’80%–90% (Thach et al., 2020). Di conseguenza, l’impatto degli ambienti interni sul comfort degli occupanti è diventato un tema centrale nella ricerca e nella pratica (Lamb et al., 2016). Negli ultimi anni, si è prestata crescente attenzione al ruolo cruciale delle condizioni termiche e di illuminazione nella definizione degli ambienti d’ufficio (Konstantzos et al., 2020). È stato dimostrato che questi fattori ambientali influenzano fortemente i livelli di stress e le prestazioni lavorative dei dipendenti, incidendo in ultima analisi sulla soddisfazione individuale e di gruppo (Witterseh et al., 2004). Tra questi, la temperatura di colore correlata (CCT) e la sensazione termica sono fondamentali, poiché influiscono direttamente su comfort, stress e prestazioni negli spazi interni.