Il primo passo del nostro percorso è comprendere le basi.
Gli studenti vengono introdotti al concetto che la maggior parte delle cellule del corpo sono specializzate: le cellule della pelle proteggono, le cellule muscolari si contraggono e le cellule nervose trasmettono segnali. Le cellule staminali, invece, sono inizialmente generaliste. Sono come mattoncini di base che possono riprodursi o trasformarsi in cellule specializzate quando necessario.

Esistono tre principali tipi di cellule staminali. Le cellule staminali embrionali sono pluripotenti, il che significa che possono diventare qualsiasi tipo di cellula del corpo umano. Le cellule staminali adulte, come quelle presenti nel midollo osseo, sono più limitate ma comunque essenziali per sostituire e riparare i tessuti danneggiati. Poi ci sono le cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC), una scoperta rivoluzionaria di Shinya Yamanaka e Kazutoshi Takahashi nel 2006, in cui cellule adulte normali vengono “riprogrammate” per comportarsi come cellule embrionali (Takahashi & Yamanaka, 2006).

Gli studenti esplorano anche come queste cellule vengano già utilizzate in medicina. I trapianti di midollo osseo salvano pazienti con tumori del sangue come la leucemia. Le cellule staminali corneali stanno restituendo la vista a persone con danni agli occhi (NIH, 2022). E i ricercatori della Mayo Clinic stanno studiando come le cellule staminali possano riparare il tessuto cardiaco danneggiato (Mayo Clinic, 2023).

In questa fase, gli studenti acquisiscono la conoscenza essenziale: le cellule staminali sono il sistema di riparazione della natura e l’umanità sta iniziando a imparare come utilizzarle.

Figura 1 - Fonte: British Society for Nanomedicine