3. Riscaldamento e Raffreddamento
Il riscaldamento globale porta con sé molte implicazioni, una delle quali è l’aumento del consumo di elettricità per il raffreddamento e il riscaldamento degli ambienti, siano essi domestici o meno. Secondo un’indagine realizzata nel 2020 da EUROSTAT, il consumo di elettricità per l’anno 2018 in Europa è stabile e, purtroppo, sebbene sia diminuito, l’obiettivo di efficienza di una riduzione complessiva del 20% dei consumi non è stato ancora raggiunto. La Commissione Europea ha evidenziato che circa un quarto delle emissioni di CO2 in Europa è attribuibile al consumo di elettricità domestica e che circa tre quarti dell’energia utilizzata nelle abitazioni europee è destinata al riscaldamento e al raffreddamento. L’ampio utilizzo di elettricità per queste attività deriva anche dall’aumento delle temperature causato dal riscaldamento globale ma, allo stesso tempo, contribuisce a peggiorare la situazione ambientale. Una notizia confortante è che, secondo i dati dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, la domanda mondiale di elettricità da fonti rinnovabili è in graduale aumento.
Questo grafico prodotto dall’IEA, l’Agenzia Internazionale dell’Energia, dimostra chiaramente quanto impatto abbia il consumo energetico per le attività di riscaldamento degli ambienti sul pianeta.
Figura 5 - Consumo di energia elettrica nei paesi selezionati dall’IEA
Oltre ad accorgimenti come spegnere i dispositivi quando non sono in uso, o razionalizzare il carico della lavatrice senza cedere alla tentazione di accenderla solo per pochi capi, vengono forniti consigli su come rendere più efficiente il nostro comportamento legato alla ricerca della temperatura perfetta in casa.
Un insieme di suggerimenti riguardanti l’efficienza domestica consiste nel promuovere interventi edilizi finalizzati all’isolamento termico: questo tipo di intervento rientra in una categoria chiamata bioarchitettura.