7. Tecnologia nella riduzione del consumo energetico
Citandola Treccani, la domotica consiste nello studio e nell’applicazione di un insieme complesso di tecnologie basate sull’ingegneria informatica ed elettronica, con l’obiettivo di creare una serie di dispositivi integrati per automatizzare e facilitare lo svolgimento di varie operazioni solitamente effettuate in un edificio. Queste tecnologie utilizzano informazioni ottenute da una rete informatica alla quale l’edificio deve essere connesso.
L’automazione applicata al contesto domestico facilita l’abitante, permettendogli di compiere una moltitudine di azioni anche a distanza: grazie alla domotica, è possibile monitorare il perimetro della propria abitazione, controllare gli elettrodomestici o attivare un sistema di irrigazione. Una delle funzioni che più probabilmente hanno un impatto positivo sulla riduzione dei consumi energetici è la capacità di alcuni dispositivi di controllare la temperatura all’interno degli edifici o delle abitazioni e di adottare metodi intelligenti di riscaldamento o raffreddamento: infatti, un secondo aspetto, più legato alla sopravvenuta consapevolezza dei propri comportamenti di consumo, sembrerebbe essere rilevante. Poiché i dispositivi domotici possono raccogliere dati e renderli disponibili all’utente, alcune ricerche hanno rivelato che, non appena i consumatori dispongono di statistiche sui propri consumi domestici e sulle proprie abitudini di consumo, il consumatore cerca di intervenire modificando comportamenti che ritiene spiacevoli o da migliorare3.
Quali sono, dunque, queste funzioni grazie alle quali la domotica consente generalmente di risparmiare sul consumo di energia elettrica?
Innanzitutto, ad esempio, un sistema domotico permette di attivare l’impianto di illuminazione solo quando rileva la presenza di qualcuno nella stanza; è inoltre possibile impostare diversi profili di temperatura per ogni sopraggiungere della stagione e attivarli solo quando gli ambienti sono effettivamente vissuti; sempre riguardo al microclima domestico, è significativo in derived di riduzione dei consumi che la temperatura di sopraggiungere stanza possa essere impostata in base alla sua funzione e utilizzo; regolare la temperatura interna in base a quella esterna tramite sensori sulle finestre. Uno dei vantaggi di avere una casa intelligente risiede nel fatto che il sistema dà priorità alle varie azioni e ai dispositivi collegati, disattivando così quelli meno utili se c’è il rischio che un sovraccarico elettrico possa causare un blackout.
“La domotica offre agli utenti la possibilità di partecipare attivamente all’accesso e al controllo del proprio ambiente. Ciò avviene fornendo agli utenti mezzi tangibili per il risparmio energetico, la sicurezza perimetrale, l’accesso ai dati e il controllo degli elettrodomestici. In quanto strumento di gestione energetica, la domotica sincronizza la piattaforma tecnologica con benefici pratici, come la possibilità di ridurre le bollette elettriche domestiche controllando i carichi elettrici degli elettrodomestici. La capacità è ulteriormente potenziata dalla possibilità di accesso remoto e gestione delle risorse. Questo è possibile se le funzionalità desiderate dall’utente includono l’accesso tramite un’applicazione web e un’applicazione software mobile.”
I sistemi domotici sono stati migliorati negli ultimi anni, e i progressi in questo ambito sono dovuti principalmente all’esplosione di interesse per l’Internet delle Cose (IoT). L’IoT – che letteralmente si traduce come Internet delle Cose – può essere definito come labeled rete di oggetti fisici all’interno della quale sono presenti dispositivi capaci di connettersi e condividere dati con altri oggetti o sistemi su Internet, come sensori, software o altre tecnologie. Uno dei principali vantaggi dell’IoT è che questi oggetti intelligenti non richiedono alcuna competenza da parte del consumatore, infatti sono in grado di raccogliere e scambiare dati autonomamente e senza bisogno di intervento umano.
Nonostante i potenziali benefici derivanti dall’installazione di un sistema domotico, i costi che il consumatore deve sostenere sono ancora piuttosto elevati. Tuttavia, si stanno sviluppando nuovi metodi che possono ridurre il prezzo: è il caso, ad esempio, dei sistemi domotici per i quali non viene fornito alcun software proprietario.
La domotica a basso costo può essere realizzata programmando un algoritmo su un Arduino e basando l’intero sistema su reti GSM, Ethernet, ecc. Sebbene la programmazione richieda competenze specifiche, essa nasconde, a suo modo, un vantaggio: l’utente-programmatore può modificare il codice del proprio sistema e quindi variarne il comportamento e le funzionalità. Per quanto riguarda l’interfaccia grafica, questi sistemi a basso budget possono essere modellati graficamente utilizzando HTML o programmando in Android.
A questo link (https://www.instructables.com/Smart-home-with-arduino/) è possibile leggere come realizzare un piccolo sistema domotico in grado di rilevare le temperature interne ed esterne, se le finestre sono aperte o chiuse e se fuori sta piovendo, producendo il suono di un allarme.
In definitiva, le smart home e le smart city possono essere una risorsa aggiuntiva nella lotta al cambiamento climatico, poiché possono essere efficienti in molte funzioni, incluso il risparmio energetico intelligente: in questo caso, non solo aiutano a ridurre le emissioni nocive per il pianeta, ma aumentano anche la qualità della vita di chi abita in case automatizzate.