Dopo aver costruito la loro base di conoscenze, gli studenti sono pronti a passare alla pratica. In questa fase, iniziano a vedere e interagire con i progetti della natura in modi che sarebbero impossibili in una classe tradizionale. Attraverso la realtà aumentata (AR), gli studenti possono ingrandire mondi microscopici, esplorando le intricate sporgenze di una foglia di loto, le creste che riducono la resistenza sulla pelle di squalo, o gli ingegnosi sistemi di flusso d’aria all’interno dei termitai.
L’ambiente AR diventa il loro laboratorio.

  • In una missione, gli studenti esaminano virtualmente la microstruttura della foglia di loto e vengono sfidati a progettare un prodotto—come una borraccia autopulente o un tessuto resistente alle macchie—ispirato dalle sue proprietà idrorepellenti.
  • In un’altra, studiano i denticoli della pelle di squalo in 3D e sono incaricati di creare un materiale che riduca la resistenza nell’acqua.
  • In una sfida di gruppo, gli studenti scelgono una meraviglia naturale, come la seta di ragno o i piedi del geco, e riflettono su come applicare la sua struttura o il suo processo alle invenzioni umane.

Questi esercizi sono direttamente collegati a innovazioni reali. Gli studenti apprendono come le classi di architettura in Zimbabwe hanno studiato i termitai per creare edifici per uffici che rimangono freschi senza aria condizionata, o come gli ingegneri in Europa hanno progettato droni ispirati agli insetti che volano in modo più efficiente.