Che cos'è il Biophilic Design?

In che modo il design biofilico beneficia gli esseri umani?

Negli ultimi 5.000 anni, la nascita dell’agricoltura su larga scala, della manifattura, della tecnologia, della produzione industriale, dell’ingegneria e della vita urbana moderna rappresenta solo un breve capitolo nella storia umana. Nonostante questi progressi, essi non hanno sostituito i benefici di vivere in armonia con l’ambiente naturale. Gran parte del nostro benessere emotivo, delle capacità di problem solving, del pensiero critico e delle abilità creative deriva ancora da competenze e istinti sviluppati attraverso profonde connessioni con i sistemi naturali. Queste connessioni continuano a svolgere un ruolo vitale nella nostra salute, nello sviluppo e nella produttività (Kellert, 2015).

Il design biofilico offre benefici misurabili riconnettendo l’uomo con i modelli naturali e le esperienze sensoriali che hanno plasmato la nostra evoluzione nel corso dei millenni. Radicato nella nostra affinità biologica per la natura, un concetto noto come biofilia (Wilson, 1984), questo approccio progettuale riconosce che i nostri sistemi cognitivi, emotivi e fisiologici sono meglio sintonizzati con ambienti che assomigliano a quelli in cui l’uomo si è evoluto, come foreste, savane e altri contesti naturali (Kellert et al., 2008).

Studi scientifici hanno dimostrato che anche un’esposizione minima agli elementi naturali, come l’accesso alla luce del giorno, la vista sul verde, l’aria fresca o l’interazione tattile con materiali organici, può migliorare significativamente il benessere psicologico. Questi benefici includono livelli di stress ridotti, miglioramento dell’umore, maggiore creatività e prestazioni cognitive più elevate (Ulrich et al., 1991; Kaplan & Kaplan, 1989). Il contatto con la natura è stato inoltre associato a tempi di recupero più rapidi in ambito sanitario, maggiore concentrazione negli ambienti educativi e maggiore soddisfazione lavorativa (Terrapin Bright Green, 2012).

Dal punto di vista della salute fisica, gli ambienti biofilici favoriscono una migliore qualità dell’aria grazie alla ventilazione naturale, riducono l’inquinamento acustico integrando piante e materiali naturali e incoraggiano il movimento fisico attraverso spazi verdi ben progettati. L’esposizione alla luce naturale, soprattutto quando allineata ai ritmi circadiani, migliora la qualità del sonno e la vitalità generale (Van den Berg et al., 2010).

Oltre ai benefici individuali, il design biofilico sostiene la salute sociale favorendo il senso di appartenenza e di comunità. Spazi con elementi naturali come cortili, passeggiate e giardini pubblici sono più accoglienti e inclusivi, incoraggiando l’interazione, la collaborazione e le esperienze condivise (Beatley, 2011). Questi ambienti possono nutrire legami comunitari più forti e contribuire a contesti urbani più resilienti e socialmente coesi.